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Xbox One – Un’ora (circa) di dubbi

 

Il decod.... ehm la nuova XboxOneMicrosoft ha da pochi giorni presentato la nuova versione della sua consolle, Xbox One, con una conferenza trasmessa in diretta streaming online, per illustrarne al mondo le principali caratteristiche.

Sorvoliamo sulle specifiche hardware ( che al momento riassumerei in 8 GB di Ram, Processore 8-core, Hdd da 500 GB e lettore Blue-Ray) dato che vista anche la concorrenza (no, non ho detto Wii-U) appaiono decisamente scontate.

Ci sono, almeno per ora ed a mio modestissimo parere, alcuni motivi per non essere molto entusiasti al riguardo di Xbox One.

 

Nonostante la generale euforia che sta accompagnando il lancio della consolle, in rete ci sono alcune voci fuori dal coro (qui e qui se masticate un po’ di inglese) che stanno evidenziando alcuni punti emersi durante la presentazione, principalmente retrocompatibilità e rapporto con il mercato dell’usato. Ma andando con ordine:

Il nome

Ok, non piace a me. Non un vero problema, anche se “720” a questo punto sarebbe stato veramente meglio. Prossimo.

Estetica

Davvero? No, dico: davvero? Questo sarebbe il futuro? Ora, che possa essere una scocca provvisoria, tirata su in fretta e furia per rientrare nei tempi della presentazione, nessuno lo mette in dubbio… ma presentarsi con una cosa del genere (vedasi foto) stile decoder della tv satellitare mi sembra un po’ eccessivo. Non si vedevano linee così nette e “dure” dai tempi del beneamato NES (e che Dio lo porti in gloria).

Tv…Tv??

Buona parte della conferenza è stata dedicata alla possibilità di vedere programmi televisivi via cavo tramite Xbox One, funzione che, tuttavia, sarà limitata ai soli USA. La svolta che Microsoft vuole imprimere alla consolle è evidente, trasformandola in un mediacenter a tutti gli effetti nel quale, quindi, i giochi saranno solo una parte, perdendo la loro centralità. Il tutto si potrà controllare via Kinect vocalmente e gestualmente, con la possibilità di passare rapidamente dal programma Tv che si sta seguendo, al videogioco e viceversa quasi in tempo reale. Non ne capisco l’utilità sinceramente; se compro una consolle lo faccio per i videogiochi  e di certo non per seguire una serie Tv mentre mi fraggano a ripetizione su Battlefield.

Retrocompatibilità

Zero. Nada de nada. Purtroppo qui il limite è insito nelle architetture hardware della consolle. Quindi niente giochi della 360. Ah, non saranno compatibili neanche i Joypad della vecchia consolle. E qui invece è capitalismo sfrenato.

Giochi usati e relativo mercato

Stando ai rumors, sarà presente un meccanismo che legherà l’utente ai singoli giochi che installa sulla macchina. I giochi andranno attivati tramite un codice unico via XboxLive, per poi essere installati. In questo modo, se vi passasse per la testa di vendere il “vostro” gioco, lo sfortunato acquirente dovrebbe pagare una tassa (letteralmente, si parla di “fee“) per poterlo installare a sua volta sulla propria macchina. L’importo della tassa sarà equivalente al costo del gioco. Potremmo quindi assistere all’estinzione del reparto dell’usato nei vari negozi specializzati, ma soprattutto all’estinzione delle gentilezze tra amici videogiocatori: se vi fate i dovuti conti, tale ragionamento si applica anche ai giochi “prestati”, a meno che il legittimo proprietario assieme al gioco non presti anche le credenziali del suo account, per permettere all’amico di giocare. Triste.

Kinect

Più grande, più preciso ed in HD. Inutile come prima. A meno che non vogliate videochattare su Skype, mentre seguite “The Walking Dead” mentre perdete 7 a 0 a Fifa 14 perché state facendo ottantamila attività contemporaneamente.

Quindi, in soldoni, quello che emerge dalla conferenza di qualche giorno fa è la volontà di imprimere una sterzata decisa al concetto stesso della consolle, portandola ad essere quel mediacenter che Microsoft avrebbe voluto realizzare già dalla precedente versione. In questo modo, ed il fatto che si sia insistito tanto sullo sport e film trasmessi via cavo ne è triste presagio, i giochi perderanno necessariamente il loro ruolo centrale. C’è da sperare, ed e questa la peggiore novità, che venga abbandonata l’idea del blocco dei giochi usati: questo sistema limiterà fortemente la libertà dei videogiocatori che non avranno più la facoltà di disporre liberamente di un titolo acquistato (e pagato profumatamente), se non al prezzo di ri-pagare come nuovo un gioco usato ( mi correggo: la licenza del gioco) o di arditi scambi di identità su xboxlive. Perché non dovrei poter prestare un gioco che magari ho finito ad un amico??? E perché quest’ultimo dovrebbe pagarlo, buon dio, per giocarci se già l’ho comprato io?

Non so voi, ma a me basta questo per mettere in forte dubbio l’acquisto. E non si è ancora parlato del prezzo…. 

CC BY-NC 4.0 Xbox One – Un’ora (circa) di dubbi by Matman Blog is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial 4.0 International License.

Pubblicato da Matteo Pompili

Nato nel lontano 1984 deve il soprannome "Matman" ad un suo maldestro amico. Si appassiona da piccolo ai videogiochi e, poi, al diritto, senza immaginare minimamente quanto gli sarebbero costate in seguito queste passioni. Sopravvissuto agli studi, decide di soffrire ancora cercando di diventare avvocato. Non si hanno più sue notizie... Scrive su MatmanBlog perchè non gli andava di uscire.