Un mestiere qualunque

Sono la “bellezza” di nove anni ormai. Giorno più , giorno meno. Anche pochi , a ben vedere, rispetto a tanti altri che conosco.
C’è chi ne fa una ragione di vita, chi prova per curiosità e poi molla, chi lo fa per necessità e chi , come me , lo fa e basta.
Fare il cameriere non mi ha mai fatto impazzire ma, appunto, lo faccio e basta.Credo di avere una strana malattia : non sono mai riuscito a mollare definitivamente questo mestiere e , a fasi alterne , mi sono sempre ritrovato in gilet e camicia a scattare per le sale dei ristoranti come un criceto sulla ruota. Forse è solo masochismo , forse è solo questione di abitudine.

Ad una cosa però non sono mai riuscito ad abituarmi : i clienti.

Già, i clienti … o meglio ai comportamenti di alcuni ( gran parte ) di loro, che non sempre sono dei più signorili.
Io certamente non ho la pretesa di essere un gran conoscitore del galateo o del bon-ton , ma di fronte a certi campioni di “maleducazione” mi sento nel mio piccolo un lord.
In “pochi” anni di lavoro, sono riuscito a osservare un campionario di comportamenti abbastanza vasto : diciamo dal “ simpatico rompiballe” fino al vero e proprio “ cafone” ,  gioiello immancabile  in ogni ristorante che si rispetti .

Gli esempi potrebbero essere infiniti e di ogni tipo; uno su tutti?
I clienti che prestano più attenzione al cellulare piuttosto che al cameriere quando prende la “comanda”.
In quei casi faccio fatica a celare il fastidio.
Poi chiudono l’ apparecchio dicendo “ Puoi ripetere ? Non stavo sentendo” o , nei casi più disperati , ti fanno ripetere il menù daccapo, concludendo con “Volevo solo vedere se eri attento

Chicche di educazione arrivano spesso anche da persone di una certa età , che dovrebbero essere l’ esempio per le generazioni più giovani.
Una signora mi fermò lamentandosi di un altro cameriere, colpevole , a suo dire, di non averle portato un sacchetto di avanzi per il gatto;  mi disse : “ quando incontra il suo collega gli dica che è un grandissimo figlio di puttana !” il tutto tra le risa dei suoi parenti  divertiti e gli sguardi esterrefatti degli altri camerieri in sala.

La cosa triste è che alle volte anche i bambini assumono comportamenti poco civili , indice , più che altro , della poca civiltà dei genitori.

Rimasi di stucco quando un bambino , sulla decina , si venne a sedere allo sgabello del bar, davanti alla macchina del caffè mentre ero preso nel fare una cinquantina di caffè per un banchetto.
Ehm , ehm”.
Alzo un attimo gli occhi : solo lui al bancone e ,poco più in la, delle persone accalcate davanti alla tv.
Sarà stato lui?” penso. “Ma no … mi avrebbe chiamato normalmente
Ehm , ehm”.
Rialzo gli occhi. Si è stato lui ,che per giunta mi fissa con un espressione arrogante.
Decido di ignorarlo.
EHM , EHM !" alza la voce e si drizza sullo sgabello, poggiando i palmi sul bancone.
Dimmi”
”Voglio dell’ acqua”
Gli verso un bicchiere, lo svuota ,lo sbatte sul bancone:
"Altra”
Svuota anche il secondo si alza e se ne va. “Prego!” dico tra me e me.

Ecco, a cose del genere non dovrei dare importanza, mi dicono.
Il punto è che non riesco a non stupirmi ogni volta , non riesco ad “abituarmi” alla ( ma si diciamolo ) ignoranza della gente e continuo a prendermi delle sanissime incazzature.

Fortunatamente ci sono anche clienti “normali”, clienti educati che sanno rispettare chi è li per lavorare e non per perdere tempo; clienti che non pretendono la trasformazione del cameriere in un maggiordomo personale e che non lo trattano come un servo.

Ecco alcuni consigli per evitare maledizioni da parte personale e figure barbine quando mangiate fuori.

  1. Prestate attenzione al cameriere quando vi parla : si tratta di cinque minuti al massimo ed eviterete incomprensioni.
  2. Cercate di non chiedere le coseA rate” ossia chiedere una bottiglia d ‘ acqua naturale e chiederne un altra  frizzante quando vi arriva la naturale.
  3. Non fischiate al cameriere. Per l’ amor di Dio non lo fate.
    C’è ancora chi lo fa. E’ solo il modo più rapido per essere serviti per ultimi. Rientrano in questa categoria anche “ Aho , Maschio, Capo , Biondo” ed epiteti simili. Un cenno o un “ Scusi” vanno fin troppo bene
  4. Se avete lamentele , siate civili e tutto si risolverà più rapidamente.
  5. Comunicate per tempo i cambi  di prenotazione sia in aumento che in diminuzione
  6. Evitate di far correre i bambini per la sala , è pericoloso per loro e per chi sta lavorando.
  7. In generale ricordate che siete ospiti di una struttura privata quindi comportatevi di conseguenza. ( Cosa fate con ospiti incivili in casa vostra? Ecco, appunto…)
  8. La mancia. Tema spinoso… Non tutti sono propensi a lasciarla e ad ogni modo nella quasi totalità dei casi non è obbligatoria.
    Costituisce un extra corrisposto dal cliente per aver apprezzato il servizio.Quindi il consiglio è lasciarla se si è stati trattati bene , tenendo a mente che non deve essere ne eccessiva ne irrisoria
    ( 0,45 E di mancia sono offensivi e fidatevi che capita).
    Se vi volete regolare , un metro di misura potrebbe essere, per esempio, un euro a commensale.

E se sono i camerieri ad essere maleducati?
Semplicemente io cambierei ristorante.

 

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