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Battlefield 4: come distruggere una serie

BF4 SOLA

A poco più di dieci giorni dal lancio, Battlefield 4 impressiona negativamente pubblico e stampa specializzata per la quantità gargantuesca di bug e problemi tecnici di cui il titolo sta facendo bella mostra. Nonostante una iniziale patch di emergenza rilasciata nelle ore successive del Day One (peraltro rotto da Gamestop) il gioco si presenta non molto differente da come si presentava in versione beta. La mole di bug è veramente esagerata per un titolo di questo livello. I rumors vogliono che DICE, sviluppatore del gioco, avrebbe chiesto ad Electronic Arts, EA per gli amici publisher dello stesso, un mese extra per debugging e sviluppo. EA, pressata dall’uscita di Call Of Duty Ghosts (altra cagata, mi dicono) avrebbe rifiutato ed eccoci qua.

Il problema principale, a quanto pare, sarebbe stata la fretta di battere la concorrenza sul tempo, anche a rischio di distribuire un titolo chiaramente incompleto e non rifinito. Difatti la stragrande maggioranza dei bug riscontrabili sono di questa natura, quelli che a scuola i professori amavano chiamare “errori di distrazione”. E quindi troveremo

  • scatole di cartone (o comunque ostacoli bassissimi) insormontabili;
  • audio assente nei primi istanti di gioco;
  • effetti audio dei mezzi che spariscono improvvisamente;
  • pallottole invisibili (diventa impossibile capire dove state sparando con la mitraglia del carro armato);
  • cadaveri volanti (io lo lascerei è divertente);
  • Mappa di rientro che sparisce se premete A (o X) troppo presto;
  • Mezzi poco governabili;
  • Texture popping ovunque, ovunque;
  • Oggetti che spariscono e ricompaiono;
  • Freeze totali della console (nelle ultime ore stanno diventando sempre più frequenti)

e questi solo per elencare i più evidenti!

Al momento, Battlefield 4 è un titolo ingiocabile, tecnicamente pieno di errori, con difetti anche nelle funzioni basilari. Il miglior esempio? Attualmente non è prevista la possibilità di organizzare un squadra. Battlefield ha da sempre puntato sul gioco di squadra e sulla necessità di cooperare: come si fa a non prevedere una funzione del genere? Come può sfuggire una mancanza di questo tipo? I continui freeze, forse causati dai server instabili sono inoltre una seria minaccia alla salute delle console, costrette a subire altrettanti hard reset, unica soluzione.

Il quadro complessivo che ne emerge è uno spaccato semplice ed efficace della moderna industria videoludica: le scadenze sono improrogabili, ‘sti cazzi dello stadio in cui si trova il gioco. Bisogna occupare il mercato prima della concorrenza. E chi se ne fotte di chi lo compra subito… faremo una patch poi. Ma attenzione: di questo meccanismo siamo complici e colpevoli anche noi videogiocatori. Finchè manterremo abitudini come il pre-order (sia fisico che digitale) o premieremo con l’acquisto sempre il titolo più recente piuttosto che il migliore questa situazione non cambierà mai. Ci rifileranno sempre titoli difettosi da sistemare con add-on e patch, tanto i nostri soldi già li hanno presi.

Diablo 3 Xbox360 IMHO

Diablo 3

Nonostante tutto il resto del mondo si stracci le vesti nel lodare l’ultimo capitolo di Diablo, recentemente approdato su console, io non riesco a sentire l’entusiasmo nè a comprendere il motivo di tanta euforia.

Parliamoci chiaro: il gioco è divertente, soprattutto se giocato in co-op con gli amici, graficamente gradevole e con una storia decente. Tuttavia già dal primo passaggio di livello ci si scontra con quello che secondo me è il problema principale del gioco: la creazione e sviluppo del personaggio.

Sorvolando sulla totale assenza di personalizzazioni estetiche, che alla fine servono solo a farti sentire più tuo il PG e che comunque non sono mai state presenti in Diablo,  lo sviluppo del proprio personaggio è stato ridotto ad uno sterile sbloccare abilità o potenziamenti di classe ogni tot. livelli. Fine dello sviluppo del PG. Le statistiche del personaggio sono state addirittura relegate ad un menu secondario. Una scelta sensata se considerate che in ogni caso non potrete in nessun modo modificarle: difatti queste aumenteranno autonomamente al passaggio di ogni livello. Si avete letto bene. Le statistiche si modificano da sole secondo uno schema fisso per ogni classe. Subiranno cambiamenti solamente in base agli oggetti o incantesimi in uso.
Un sistema un pelino limitato e limitante, trattandosi di un RPG (con un nome come Diablo! Buon Dio.) che dovrebbe fornire tutti gli strumenti possibili per far si che il nostro PG sia come lo vogliamo. Questo sistema volutamente “Noob Friendly”, secondo me è stato originariamente pensato nell’ottica di attirare i casual gamers possibilmente anche verso la casa d’aste sulla quale è stato scritto abbastanza ( e che comunque su PC sta per chiudere i battenti mentre su console non è stata proprio prevista)

I controlli sono buoni, la grafica accattivante ma la meccanica di gioco, secondo me, è troppo “hack&slash” alla Bayonetta andando a sottrarre profondità al gameplay.

Riassumendo drasticamente non mi è piaciuto, e nonostante un porting di grande livello (sembra nato per console!) rende sicuramente meglio per PC.

 

Dishonored IMHO

Corvo Attano, protagonista di Dishonored

 

Dovendo riassumere in una parola Dishonored per Xbox360, cosi’ di getto, mi verrebbe da dire finalmente.
Pur inserendosi a pieno titolo nella categoria dei FPS, in grande parte se ne discosta per l’approccio proposto al giocatore rispetto al gameplay, privilegiando il ragionamento e lo studio delle azioni piuttosto che dinamiche in stile Modern Warfare. Tuttavia quest’ultime non sono del tutto precluse: potrete tranquillamente raggiungere i vostri obiettivi lasciandovi alle spalle una scia di sangue e frattaglie, pagando tale scelta con un finale piu’ cupo e con la progressiva maggior presenza di nemici nei livelli successivi. Ma andiamo con ordine.

La trama
In Dishonored vestirete i panni di Corvo Attano, guardia del corpo dell’imperatrice, in uno scenario sospeso tra il 1800 inglese ed il fantasy. La citta di Dunwall e’ devastata dalla peste ed invasa dai ratti e, per non farci mancare nulla, verrete coinvolti nell’assassinio dell’amata imperatrice ed imprigionati in attesa della pubblica esecuzione. Con l’aiuto di un gruppo di cospiratori riuscirete ad evadere, iniziando cosi’ la caccia ai veri responsabili dell’omicidio. Tutto sommato niente di mai visto, seppur sufficientemente coinvolgente e ben strutturato.

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