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Xbox One: via DRM e restrizioni sull’usato

Saltano i DRM, per ora, dalla XboxOneFortunatamente qualcuno dalle parti di Redmond si è svegliato, ed ha deciso per una secca maria indietro sullo spinoso tema Xbox One e DRM. L’annuncio arriva direttamente da Xbox WireBlog ufficiale di Xbox. Don Mattrick, in un post di ieri annuncia ufficialmente che i tanto odiati DRM e tutti i vari paletti da questi imposti verranno eliminati.

Nell’articolo si legge come dalle parti di Redmond, le opinioni ed i feddback dei giocatori siano di importanza capitale, di come siano ascoltati e ponderati: in effetti non accorgersi dell’enorme feedback creatosi sarebbe stato un tantinello difficile, ed ignorarlo peccato capitale.

Quindi in buona sostanza, nella next-gen made in Microsoft, stando alle dichiarazioni, nulla cambierà rispetto a Xbox 360.

Difatti:

  • Si potrà giocare senza la necessità di check-in periodici (24/1 h)
  • I giochi potranno circolare liberamente, come oggi
  • Non saranno presenti i region-lock annunciati

Riuscirà Microsoft con questa mossa “a sorpresa”, a risollevare il morale ai fans delusi dagli annunci dell’E3? Oppure la Xbox One resterà legata all’immagine di “Consolle dei DRM”?

Tuttavia, l’idea è che i videogiocatori abbiano vinto solo una battaglia.

 

Provaci ancora, Don!

Don MattrickDon Mattrick… Perché? Buon Dio… perché? Parliamoci chiaro: il futuro del gaming è online. E’ un dato di fatto.
E’ una tendenza di mercato.
E’ la volontà degli sviluppatori.
E’ conseguenza dello sviluppo hardware delle consolle.
Insomma è un insieme di fattori.
Ed a me non dispiace.
Ci sono molte persone tuttavia alle quali non importa un beneamato di giocare online, ne conosco molte. La loro dimensione ideale di “videogiocare” è quella single player, od al massimo il classico doppio. Altri, loro malgrado, non hanno la possibilità fisica di giocare online per via della scadente copertura internet (non ci dimentichiamo di essere in Italia). Microsoft secondo me comincia a soffrire di un grave calo dell’udito. Nonostante le perplessità della prima ora (avevo espresso qualche opinione qui) ed il bombardamento di critiche da parte degli attuali possessori di Xbox360 preoccupati per il futuro, Microsoft non solo ha ignorato tali voci (facendosi anche “perculare” da Sony) ma ora rincara la dose mandando Don Mattrick a dire:

Fortunatamente abbiamo un prodotto adatto a chi non può usufruire di alcuna forma di connettività: si chiama Xbox 360

Che sarebbe a dire “se non hai un accesso continuo ad Internet, non ti vogliamo nella Next-Gen”

Il che, tra l’altro, non lascia neanche ben sperare per gli attuali possessori di Xbox 360.

Quindi Microsoft, perché insisti nel darti la zappa sui piedi?

IL commento di Francis riassume l’intero discorso in poche parole “Conosco un’altra consolle che non è sempre online: si chiama Playstation 4″.

Playstation 4. Era difficile, Microsoft?

Playstation 4 in tutto il suo, si spera, splendore

Che cosa succede quando ignori spudoratamente le richieste di un tuo cliente? Nella migliore delle ipotesi non metterà mai più piede nella tua attività. Nella peggiore, ti farà anche una pubblicità negativa sconsigliando a chiunque di rivolgersi a te. Ora, se a tutta la scena avesse assistito il tuo rivale, quello antipatico che ha un negozio simile al tuo dall’altro lato della strada, cosa credi che farebbe? Esatto, cercherà in tutti i modi di soffiarti il cliente, già sapendo cosa offrirgli. Gli basterà qualche piccolo accorgimento e sarà pronto ad accogliere il nuovo cliente, oltre gli altri che trascinerà con sé. Quello che emerge chiaramente dalla conferenza stampa di Microsoft all’E3 è che il loro punto di riferimento non sono i gamersbensì i publishers.

Sony non si è lasciata scappare l’occasione, e forte delle reazioni negative suscitate dalla “nuova strategia” di Microsoft, ha saputo leggere, intercettare e canalizzare il malcontento per poi presentare ai videogiocatori una Playstation 4 in linea con i loro desiderata. Se finora il livello della competizione era su un livello “amichevole”, Sony adesso gira il coltello nella piaga con uno spot irriverente (al limite del trolling) sottolineando l’assenza sulla propria consolle di limitazioni assurde per i giochi usati e/o prestati.
Allo stesso modo non sarà necessario essere connessi perennemente ad internet per consentire controlli sui giochi alla consolle ne ci si dovrà obbligatoriamente affidare ad una periferica controversa come il Kinect per interagire con la consolle. A tutto sommate un costo inferiore alla XboxOne (di almeno 100 € ) e comincerete ad udire in lontananza il roboante tonfo dei profitti di Microsoft.

A meno che dalle parti di Redmond qualcuno non si svegli ed imponga un radicale cambiamento, sarà un autunno difficile per XboxOne.

Xbox One – Un’ora (circa) di dubbi

 

Il decod.... ehm la nuova XboxOneMicrosoft ha da pochi giorni presentato la nuova versione della sua consolle, Xbox One, con una conferenza trasmessa in diretta streaming online, per illustrarne al mondo le principali caratteristiche.

Sorvoliamo sulle specifiche hardware ( che al momento riassumerei in 8 GB di Ram, Processore 8-core, Hdd da 500 GB e lettore Blue-Ray) dato che vista anche la concorrenza (no, non ho detto Wii-U) appaiono decisamente scontate.

Ci sono, almeno per ora ed a mio modestissimo parere, alcuni motivi per non essere molto entusiasti al riguardo di Xbox One.

 

Nonostante la generale euforia che sta accompagnando il lancio della consolle, in rete ci sono alcune voci fuori dal coro (qui e qui se masticate un po’ di inglese) che stanno evidenziando alcuni punti emersi durante la presentazione, principalmente retrocompatibilità e rapporto con il mercato dell’usato. Ma andando con ordine:

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