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Medioevo digitale

Arriva il giorno in cui il vostro router di Alice ( nel 90% dei casi il famigerato Pirelli Gate Wifi) decide che sarebbe divertente se, così per movimentarti un po’ le giornate, smettesse di funzionare.

A questo punto le possibilità che hai sono due:

  1. Uscire di casa e comprarvi un nuovo modem/router
  2. Chiamare l’assistenza di Alice e chiederne la sostituzione

Dato che, in fin dei conti, quel router ti arriva già bello ed impostato, pronto per navigare e di scervellarti con Ip, Port Forward e cose del genere proprio non ne hai voglia o proprio non fa per te, opti per la seconda scelta.

Tutto procede per il meglio, il cambio verrà effettuato dal centro Telecom più vicino. Vai lì, restituisci il defunto modem, te ne danno uno nuovo di zecca e torni soddisfatto a casa.

La giornata si potrebbe concludere nel migliore dei modi se non fosse che continui ad avere qualche problema con il Wi-fi del nuovo modem.

Richiami l’assistenza che si propone di metterti in contatto telefonico con loro un tecnico, ad un costo di circa 30,00 Euro che ti verranno addebitate sulla prossima bolletta.


 

Ci pensi su un attimo ma poi accetti. “In fondo potrebbe essere qualcosa di complicato e rischierei di perdere solo tempo e far danni”, pensi.

Il tecnico dall’altra parte del telefono, che deve farsi un’idea del problema basandosi solo su quello che riesci a spiegargli, pensa che il problema risieda nei driver della scheda di rete Wireless. Ti suggerisce di disattivare la periferica e magari di cancellare i relativi driver per poi reinstallarli.

Ci provi e funziona. Ringrazi ed agganci.

Ora questa magari è la storia di molti. Chi non hai mai dovuto contattare l’assistenza clienti del proprio ISP per un problema del genere, o magari per uno più complicato?

Quello che non riesco a comprendere e come possano costare 30,00 Euro un’assistenza telefonica ed all’incirca 95,00 Euro un’assistenza in loco, senza nulla voler dire sulle competenze dei tecnici.

L’idea è che si tratti semplicemente dell’ennesima applicazione della legge di mercato: minori le competenze degli utenti, maggiori i prezzi praticabili dal fornitore del servizio. Semplice e diretto.

Il discorso è sempre lo stesso: è necessario educare all’informatica. E con questo non intendo solo saper usare Word, Excel o simili ma una conoscenza che vada un po’ più in la, magari comprendendo elementi di networking o che permetta ad ogni utente di affrontare anche le problematiche più frequenti senza il bisogno di ricorrere necessariamente ad un tecnico, caro perlatro.