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Playstation 4. Era difficile, Microsoft?

Playstation 4 in tutto il suo, si spera, splendore

Che cosa succede quando ignori spudoratamente le richieste di un tuo cliente? Nella migliore delle ipotesi non metterà mai più piede nella tua attività. Nella peggiore, ti farà anche una pubblicità negativa sconsigliando a chiunque di rivolgersi a te. Ora, se a tutta la scena avesse assistito il tuo rivale, quello antipatico che ha un negozio simile al tuo dall’altro lato della strada, cosa credi che farebbe? Esatto, cercherà in tutti i modi di soffiarti il cliente, già sapendo cosa offrirgli. Gli basterà qualche piccolo accorgimento e sarà pronto ad accogliere il nuovo cliente, oltre gli altri che trascinerà con sé. Quello che emerge chiaramente dalla conferenza stampa di Microsoft all’E3 è che il loro punto di riferimento non sono i gamersbensì i publishers.

Sony non si è lasciata scappare l’occasione, e forte delle reazioni negative suscitate dalla “nuova strategia” di Microsoft, ha saputo leggere, intercettare e canalizzare il malcontento per poi presentare ai videogiocatori una Playstation 4 in linea con i loro desiderata. Se finora il livello della competizione era su un livello “amichevole”, Sony adesso gira il coltello nella piaga con uno spot irriverente (al limite del trolling) sottolineando l’assenza sulla propria consolle di limitazioni assurde per i giochi usati e/o prestati.
Allo stesso modo non sarà necessario essere connessi perennemente ad internet per consentire controlli sui giochi alla consolle ne ci si dovrà obbligatoriamente affidare ad una periferica controversa come il Kinect per interagire con la consolle. A tutto sommate un costo inferiore alla XboxOne (di almeno 100 € ) e comincerete ad udire in lontananza il roboante tonfo dei profitti di Microsoft.

A meno che dalle parti di Redmond qualcuno non si svegli ed imponga un radicale cambiamento, sarà un autunno difficile per XboxOne.

CC BY-NC 4.0 Playstation 4. Era difficile, Microsoft? by Matman Blog is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial 4.0 International License.

Pubblicato da Matteo Pompili

Nato nel lontano 1984 deve il soprannome "Matman" ad un suo maldestro amico. Si appassiona da piccolo ai videogiochi e, poi, al diritto, senza immaginare minimamente quanto gli sarebbero costate in seguito queste passioni. Sopravvissuto agli studi, decide di soffrire ancora cercando di diventare avvocato. Non si hanno più sue notizie... Scrive su MatmanBlog perchè non gli andava di uscire.