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Le Fasi della scoperta dell’Internet

Ah, Internet. Quello che era concepito originariamente come un sistema di comunicazione per scopi militari, oggi è diventato il media più rapido ed utilizzato del mondo. Su Internet transitano milioni di dati, immagini, libri, filmati e tutto ciò che e possibile pensare (o quasi). Il più delle volte sono dati inutili, (il collega in ufficio che vi invia i soliti meme), altre volte si tratta di materiale di lavoro (il capoufficio che vi bombarda di fogli di calcolo) o semplicemente i dati condivisi dai miliardi di utenti  nel mondo sui molteplici social networks.

Grazie alla diffusione capillare di smartphones e tablets moltissime persone di età compresa tra i 50 ed i 65 anni, hanno potuto sperimentare il brivido di tuffarsi alla scoperta dell’Internet, visto che storicamente rappresentano la fascia di età fino ad oggi più lontana da Internet. Generalmente questo processo di scoperta prevede il susseguirsi di diverse fasi, nelle quali l’internauta neofita interagisce in maniera diversa con il mezzo a sua disposizione.

FASE 1 – SACRO TERRORE

E’ sicuramente la fase più importante per il neofita, specie se ultra quarantenne, che si approccia al tumultuoso mare di Internet.  Difatti esperienze negative in questa fase potrebbero condizionare irrimediabilmente la percezione del mezzo da parte del neo internauta, portandolo a sviluppare fobie che potrebbero anche costringerlo ad abbandonare l’intento di scoprire l’Internet. Occorre pertanto massima accortezza durante questa fase. Sono tipicamente ricorrenti frasi tipo “Nooo, il nome mio vero non ce lo metto mica! / Ma che ce devo mette la foto mia? / E se poi non arriva? / Ma che se paga?” E così via. Se ben gestita, questa fase ha una durata mediamente breve, e conduce con successo a quella successiva;

FASE 2 – TIMIDA CURIOSITA’

Se il neofita è stato ben guidato ed ha superato le sue paure inizierà a sviluppare una crescente curiosità verso la “Rete” e le sue potenzialità. Fate molta attenzione: in questa fase si annidano pericoli non meno temibili di quelli della fase precedente. Il primo è l’insorgere della Sindrome di Comefaccio, grave patologia per la quale il neofita tartasserà di domande persone già introdotte all’uso dell’Internet. Tali questioni saranno, per l’utente esperto, tediose ed apparirano finanche sciocche. Portate pazienza. Questa sindrome colpisce tutti. Nessuno ne è immune. Nessuno. Frasi tipiche: “Come si fa per [richiesta più o meno semplice]” “Ma si può [richiesta generalmente impossibile]”. Altri pericoli possono nascere dalla eccessiva curiosità del neofita, che potrebbe spingersi troppo oltre i sicuri lidi dei siti a lui adatti ed innocui.

FASE 3 – CONFUSIONE

In questa fase si manifesta quello che in gergo tecnico è chiamato Information Overload* : l’utente è letteralmente investito, ora che ha i rudimenti per navigare, da una piena di informazioni e dati tale da sopraffare le sue capacità di gestione. Quindi, stordito ed annebbiato da più input di quanti ne potrebbe gestire ed elaborare, l’utente è schiacciato e portato a credere alle scie chimiche, all’esistenza dei Rettiliani, ad improbabili Teorie del Complotto varie. Difatti questa fase è spesso detta Fase del Complottismo: praticamente tutti gli internauti attraversano questa fase e purtroppo molti internauti neofiti, più spesso quelli che scoprono L’Internet in età avanzata, vi restano bloccati  sviluppando in alcuni casi deliri di persecuzione, di superiorità o nei casi più gravi Idiozia Terminale. Se un tempo i Complottisti costituivano la minima parte degli Internauti oggi hanno preso l’abitudine di riunirsi in gruppi numerosi o Movimenti, che traggono la loro forza dalla creduloneria dei loro adepti (quindi si, purtroppo sono diventati tanti).
Frasi ricorrenti : “SVEGLIA!!!!1!!!!” “INFORMATI!!!1!!!!1” “SEI UN TROLL PAGATO DA [inserire qui nemico generico]!!!!1! (il caps lock è voluto, in quanto tratto tipico dell’Internauta nella Fase 3).

FASE 4 – ATTIVISMO

Alla quarta fase (che in realtà è opzionale, nel senso che non sempre ci si arriva) si accede indipendentemente se si sia superata o meno quella precedente. Non è infatti raro, anzi direi che è la prassi, trovare Blog, Forum, Siti, Pagine Social a tema cospirazionistico/contro-informazione. Già perché nella quarta fase l’utente, ormai smaliziato, sente la necessità di diventare parte attiva di quel flusso di dati dal quale ha sempre attinto a piene mani. Così comincia ad interessarsi di WordPress o di Joomla, apre una miriade di profili social, si improvvisa SEO, ed in generale scassa le palle agli amici perché condividano le sue fatiche. Nella migliore delle ipotesi si tratterà di pubblicare vecchie ricette della nonna riesumate per finire in un post; nelle peggiori avremo foto di paesaggi improbabili, opinioni su fatti di cronaca e videogames, o peggio ancora siti paranoici su cospirazioni globali.

Superata anche la fase dell’attivismo si giunge ad una maturità (una specie di Nirvana) che consente di poter osservare è L’internet per quello che è veramente: un mezzo di comunicazione potentissimo che bisogna conoscere bene, perché da questo alle volte bisogna anche sapersi difendere. Il più delle volte, tuttavia, lo si può prendere alla leggera. Ed è forse la faccia più bella della rete.

*Che cazzate a parte è un problema grave.

CC BY-NC 4.0 Le Fasi della scoperta dell’Internet by Matman Blog is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial 4.0 International License.

Pubblicato da Matteo Pompili

Nato nel lontano 1984 deve il soprannome "Matman" ad un suo maldestro amico. Si appassiona da piccolo ai videogiochi e, poi, al diritto, senza immaginare minimamente quanto gli sarebbero costate in seguito queste passioni. Sopravvissuto agli studi, decide di soffrire ancora cercando di diventare avvocato. Non si hanno più sue notizie... Scrive su MatmanBlog perchè non gli andava di uscire.