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Informatica Spicciola – Creare un Media Center con Xbox 360

Insomma , avete l hard disk stracarico di film , foto , mp3 e proprio quando vi viene voglia di gustarvi un film , vi rendete conto che la sedia di fronte al pc non è esattamente il posto più comodo della vostra casa
( chi l’ avrebbe mai detto) .

Le soluzioni sono un paio :

1) Spostare il divano davanti al pc ( faticoso e non sempre fattibile).
2) Spostare il film dal monitor del pc , allo schermo del televisore in salotto.

La via migliore è la seconda e senza cd , pen drive , magia nera : basta una rete Lan , una Xbox 360 , Windows Media Player 11.

Passo 1
Procurarsi Media Player 11 e installarlo. ( abbastanza semplice no? ).

Passo 2
Collegare l Xbox 360 al router tramite un cavo ethernet o Wi-Fi ( anche qui niente di complicato ).

Passo 3
Creare una raccolta di Media player nella quale buttare tutto il buttabile ( attenzione l Xbox 360 non va molto d ‘accordo con i divx , vedi sotto per soluzione rapida)

Passo 4
Nella scheda “ Catalogo Multimediale “ cliccate su “ condivisione file multimediali “ e spuntate “ condividi i file multimediali del computer in uso” . Dal menù che appare scegliete la vostra cara Xbox 360 e cliccate  “ consenti “.

Passo 5
Mettete a preparare il pop-corn mentre completate l ultimo passo , dire cioè alla Xbox dove sono i contenuti condivisi. Nelle sezioni  “ Foto “ , “ Video “ e “ Audio “ della Dashboard , cercate il pc dal quale state condividendo i contenuti multimediali : selezionatelo e cercate il file che volete visionare.

Se avete problemi con i Divx provate Tversity che li ri – codifica on-fly in un formato digeribile dalla Xbox. Questa soluzione comporta però tempi di latenza elevati per l apertura dei video : considerate anche la possibilità di convertire il file con Format Factory.

Trattandosi di un nuovo elemento all interno della vostra rete LAN domestica , il  Firewall ( spero lo usiate ) potrebbe non gradire la nuova connessione e guardarla con sospetto : impostatelo nella maniera corretta e , in caso , aprite la porta 41952 in entrata e in uscita sul vostro Router.

Buon film!

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Le finestre ed il pinguino – Parte 2

<— Parte 1

I problemi relativi all uso dei programmi o sistemi operativi vengono meno , in tutto o in parte, quando questi sono coperti da particolari tipi di
licenze : Le licenze Open Source

Se le licenze dei software chiusi , tendono a limitare l uso dei programmi , la loro distribuzione , la loro modifica , le licenze Open Source invece si muovono nella direzione opposta , cercando di promuovere tutto ciò che le licenze ordinarie combattono.

Ovviamente le licenze Open Source non sono degli inni alla pirateria , anzi.
Ciò che le differenzia dalle licenze ordinarie sta nella filosofia di base, dalle premesse del software a “sorgente aperta”.
Con questa particolare tipologia di licenze , gli autori stessi del programma  ne incentivano la libera diffusione , la modifica , l ampliamento , lo studio senza per questo rinunciare alla paternità intellettuale del software o alla possibilità di usi commerciali.

Lo scopo primario delle licenze open source non è la gratuità del software, ma la sua sopravvivenza ovvero la certezza che vi sia la possibilità per chiunque e in qualunque momento, anche futuro, di apportare miglioramenti o comunque modifiche al programma, e di installarlo senza alcuna limitazione. ( Wikipedia )

Esistono diversi tipi di licenze Open Source , ognuna con caratteristiche e peculiarità diverse ; QUI alcuni dettagli sulle varie licenze.

Il mondo del software a sorgente aperta è molto esteso , si va dalle semplici utility fino ai sistemi operativi completi , passando per i giochi e per applicazioni spesso di livello professionale ( qualcuno ha detto Gimp ? )
Sovrani indiscussi di questo mondo sono Firefox , il browser open source di Mozilla e Ubuntu , sistema operativo basato su Linux e principale contendente di Windows al trono di “ SO più diffuso”.

Ubuntu in special modo, si pone come antitesi di Windows per la sua natura Open Source e quindi per la possibilità di essere modificato , riscritto , ampliato fino al midollo , riscrivendo addirittura il kernel.
Non solo.
Spesso varie versioni di Linux ( dette “ Distribuzioni “ ) vengono create dalle numerose comunità di utenti e ridistribuite via internet dando vita ad un vero e proprio mare di sistemi operativi open source.
Ad esempio Ubuntu Studio è una distribuzione di linux (basata appunto su Ubuntu ) pensata per i creativi , dotata di un kernel a bassa latenza e di moltissimi programmi per produzioni audio / video ovviamente Open Source.
Backtrack invece è una distribuzione incentrata sulla sicurezza informatica ed è equipaggiata con programmi specifici per eseguire test di penetrabilità sulle reti .

Questi sono solo due esempi di sistemi operativi open source : per avere un idea di quanti ne esistano date un occhiata QUI , scegliete quello che più vi sembra adatto alle vostre esigenze e provatelo.
Sono completamente gratuiti e , alcuni di questi , particolarmente indicati per PC datati , in quanto richiedono risorse hardware limitate.

Esiste però un “contro” : le compatibilità.

La legge di mercato  vista per la diffusione di Windows ha ripercussioni anche sui programmi che , nel 80% dei casi , non sono compatibili con SO Linux e derivati , a meno che il programma in questione non sia multipiattaforma e che quindi ne esista una versione per Linux.
Linux infatti , almeno nativamente , non ha la capacità di eseguire i file .exe , tipici di Windows ( il che implica che anche i virus con estensione .exe non verranno eseguiti in ambiente Linux , figo no? )

La soluzione potrebbe essere la  virtualizzazione di un PC con Windows su un computer che usa Linux con Virtualbox ma il tutto potrebbe diventare un po’ macchinoso e dispendioso dal punto di vista delle risorse hardware; e comunque richiederebbe un disco di Windows con relativa licenza …
  

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Le finestre ed il pinguino – Parte 1

Quanti di voi recentemente sono entrati in un negozio di elettronica?
Avrete sicuramente fatto un giro nel reparto PC, no?
Ok, ora … Quali sistemi operativi erano forniti con i PC esposti?
Come dite?
Solo Windows 7 ? Al massimo Windows Vista ?

Bene , siete dei buoni osservatori ; o semplicemente siete “abituati” a collegare il PC a Windows e viceversa.

Difatti trovare negozi che offrano computers senza sistema operativo o ,almeno, senza Windows pre-installato, è impresa ardua se non impossibile.
Girando tra gli scaffali , noterete infatti solo PC equipaggiati con SO Windows 7 , ultimo parto di Microsoft , senza possibilità di appello.
O così , o così .
Unica eccezione alla regola, è stata dettata dalla brevissima apparizione di Ubuntu su alcuni netbook, recentemente commercializzati.
Eccezione che è durata pochissimo viste le scarse vendite, colpa  forse del basso richiamo che ha un SO linux sui consumatori.

In pratica ogni volta che acquistiamo un portatile ( o un PC in genere ) con Windows pre-installato, oltra a rinunciare alla possibilità di scegliere il SO, paghiamo anche la relativa licenza.
Come dite?
Omaggio?” “In Bundle?” “Compreso nel prezzo?”
Neanche per idea.
La licenza di Windows ha un suo peso nel computo del prezzo finale del PC  che varia al variare della versione del SO made in Redmond ( dai 100 euro in su ) .

La domanda a questo punto è legittima : perché?

La risposta è altrettanto scontata : business.

Si tratta infatti di accordi commerciali che intercorrono tra i produttori dei PC , privi di SO all’ origine, e Microsoft , che fornisce il suo sistema operativo, sotto la famigerata licenza OEM ( QUI prezzi e licenze ), che lega strettamente il SO all Hardware della macchina sul quale è installato.

“Si dice infatti che il prodotto Microsoft in versione OEM nasce e muore col PC e non può quindi essere trasferito su altri PC.” Fonte

Quindi sommando la difficoltà di reperire computers privi di SO e la massiccia presenza di Windows sul mercato, otteniamo teoricamente
l’ acquisto “obbligatorio” di un sistema operativo Microsoft.

Cosa accade però se siamo già in possesso di una licenza di Windows e volessimo riutilizzarla ( dove permesso) oppure , più semplicemente, non volessimo Windows ( risparmiare non passa mai di moda) ?
Abbiamo qualche alternativa:

  • Orientarci su un pc assemblato (fattibile per i fissi , più difficile per notebook)
  • Comprare un pc usato ( la licenza non può essere rivenduta dal alienante )
  • Comprare un MAC (Accomodatevi pure)
  • Cercare un rivenditore di pc privi di SO ( Non molto semplice in Italia )
  • Rinunciare all’ acquisto

Le alternative quindi riducono non poco la possibilità di scelta di un eventuale acquirente, che di fronte a tali possibilità o desiste o paga inutilmente la licenza di Windows; in sostanza paga un prodotto che non ha chiesto e che non vuole, costretto dal mercato stesso.
Esiste tuttavia la possibilità di essere rimborsati per la presenza di un SO pre-installato sul PC , a patto di non accettare la EULA di Windows al primo avvio e di iniziare una trafila tra rivenditore e produttore del pc per ottenere l agognato rimborso. (
QUI e QUI maggiori info )

Il diritto al rimborso trova un parziale riconoscimento grazie ad una
sentenza emessa dal Giudice di Pace di  Firenze, nella quale , appunto, viene riconosciuto tale diritto ad un consumatore che , citata in giudizio la HP, pretendeva la corresponsione di all incirca 140 E  a titolo di rimborso per la presenza sul pc di Windows e di Works , altro applicativo Microsoft.

La sentenza tuttavia si riferiva a Windows XP , la cui EULA prevedeva espressamente una clausola di rimborso in caso di non accettazione, cosa che potrebbe non essere prevista da altre licenze successive

Questi sono gli inconvenienti maggiori relativi all acquisto di un pc con un SO proprietario , ossia con un software del quale non siamo proprietari bensì licenziatari ; tutto ciò si traduce in ulteriori limitazioni all’ uso che possiamo fare del SO e , di conseguenza , del pc.
Teniamo ben presente che questo discorso non si applica solo a Windows ma a tutti quei software che non siano Open source , ossia con il codice aperto e modificabile dall utente finale come meglio crede.



       

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Informatica Spicciola – Port Forwarding

Anche noto come “ Emule non mi scarica un cazzo” , è un problema che affligge molti programmi che sfruttano la connessione ad internet per svolgere il loro sporco lavoro , quando detta connessione é affidata ad un Router.

Il Port Forwarding è quello che nella pratica di dice “ aprire le porte” di un Router , affinché si possano stabilire connessioni tra i programmi 
“dietro" al Router e ( semplificando ) internet.

Poniamo il caso pratico dei programmi di file sharing.

Prima di poter scaricare ci dobbiamo connettere ad un server , dal quale prelevare il  materiale che ci interessa ; il server in questione avrà un suo indirizzo IP al quale il programma ( Client ) cercherà di connettersi. Se le porte del Router non sono correttamente aperte non si potrà creare una connessione diretta ( Tunnel ) tra client e server , con il risultato che scaricare anche un file di misere dimensioni potrebbe richiedere uno sproposito di tempo.

Tramite il Port Forward in pratica diciamo al  Router dove indirizzare il tunnel , verso quale pc della nostra LAN mandare il flusso dei dati ( ciò accade anche nel caso in cui ci sia UN SOLO computer nella LAN ).

Il server non è raggiunto direttamente dai pc

In questo immagine il caso tipico di router con porte non aperte : la connessione arriverà comunque ai pc presenti dietro al router ma i pc saranno più difficilmente raggiungibili ( in rosso la connessione che va in paranoia all altezza del Router ). Per risolvere questa situazione è necessario appunto fare il forward delle porte interessate dal programma in uso ( le porte cioè sulle quali il programma è in “ascolto” ).

Un passo molto importante prima di effettuare il forward delle porte è quello di assegnare un IP privato statico al pc interessato o correremo il rischio di vanificare tutto : il vostro Ip privato potrebbe cambiare ad ogni connessione ( indirizzare il tunnel ad un IP che non esiste / non è assegnato  è un classico esempio di cazzata ). Ok ,bisogna smanettare con le impostazioni della rete ; aprite il centro connessioni ( Vista / 7 ) o il pannello di controllo alla voce Connessioni di rete  ( XP ) e cercate la vostra connessione ad internet ( perché due nomi differenti se fanno la stessa cosa? mah ).

Nelle proprietà cercate la voce “ protocollo “TCP / IP “ o “TCP / IPv4” , aprite e apparirà questa rassicurante finestra

Ciao sono la finestra rassicurante. Qui si imposta un IP Statico

dove dovrete inserire dei valori di cui alcuni fissi , altri in base al vostro gestore. Sembra complicato ma in realtà è di una semplicità unica , promesso.

Per prima cosa selezionate “utilizza il seguente IP” , scegliete l ‘ indirizzo IP che volete ( es. 192.168.1.30) , in Subnet Mask lasciate il default 255.255.255.0 , in gateway predefinito scrivete l indirizzo IP del vostro Router ( solitamente 192.168.1.1 ) . Per i server Dns dovrete chiedere al nostro caro amico Google perché dipendono dal vostro gestore telefonico . Cliccate ok. A questo punto il pc sul quale avete fatto questa operazione , avrà all interno della vostra LAN sempre lo stesso IP che gli avete assegnato.

E’ ora tempo di spalancare qualche porta.

Aprite il vostro browser ( ti prego dimmi che non è IE ) e nella barra degli indirizzi digitate l IP del Router cioè  http://192.168.1.1  per accedere alle pagina delle impostazioni, inserite le credenziali se richieste e spostatevi nella sezione “port forward” o “virtual server” ( il nome dipende dal firmware del router ).

A questo punto , digitate il numero della porta che intendete aprire  , scegliete il protocollo ( UTP – UDP ) e fate attenzione che l IP associato sia effettivamente quello del pc in uso , altrimenti la porta sarà aperta per un altro IP ( vedi sopra ) .

Una volta forwardate le porte , la connessione tra client e server dovrebbe essere diretta , senza ostacoli ( avete presente le freccette verdi di Emule? ) il che permette , ad esempio, in Emule di avere un Id Alto  ed  evitare che ,in altri programmi, ci siano problemi durante il regolare utilizzo . Il discorso si applica non solo ai programmi di file sharing ma anche a programmi come Messenger ,Skype programmi per lo streaming video da webcam , alle connessioni tra PC  e Xbox 360 ;in sostanza tutti i programmi che sfruttano la rete potrebbero aver bisogno del port forward .

Non aprite porte a caso , perché il port forward risulta essere utile finché fatto con criterio , oltre diventa la Disneyland degli hacker.

Io vi ho avvisato 😛

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Informatica Spicciola – Le reti LAN e loro elementi

Lan è l ‘ acronimo di “ Local Area Network “ che identifica ( appunto) una rete locale con estensione delimitata e definita che tuttavia può raggiungere anche dimensioni considerevoli.

Il tipico impiego delle reti LAN erano le reti aziendali : reti informatiche sostanzialmente chiuse che mettono in comunicazione tutti i computer ( ma non solo ) presenti nel edificio dell azienda o al massimo , in edifici vicini.La creazione di reti di questo tipo comporta una serie di vantaggi soprattutto in ambito lavorativo : permette la gestione delle varie postazioni di lavoro in remoto , condivisione di file, programmi , periferiche ( stampanti ,fax , scanner ) e una velocità di trasmissione dati molto elevata ( 100 Mbps  ) .

La diffusione dell ADSL e di contratti flat per la connessione , hanno fatto si che i Router abbiano preso il posto dei cari vecchi modem per le connessioni Dial Up e degli stessi modem ADSL, catapultando le reti Lan dentro le case di migliaia di utenti ( in alcuni casi utonti ).

Una Rete Lan ( Fonte Wikipedia ) Difatti non si può più parlare di semplici Modem  ma si dovrebbe parlare di Modem/Router o di router con modem integrato , in quanto capaci ormai di gestire e instradare molteplici connessioni. Molti modem / router implementano inoltre dispositivi per la creazione di reti Wi-Fi , permettendo di estendere ulteriormente la rete locale. I router permettono la connessione simultanea di diversi computer tramite cavo Ethernet e di altri pc via Wi-Fi ponendo cosi i vari dispositivi connessi , in una rete LAN.

La situazione è simile a quella nella figura: i dispositivi che si trovano al di sotto dell Hub / Switch sono in Lan tra loro. Tuttavia c’è una differenza sostanziale rispetto ai casi di utenza domestica : usare un Hub o uno Switch al posto di un Router comporta la conseguenza di non poter accedere ad internet . Difatti gli apparecchi lasciati in comodato all utente dagli ISP sono ne 90% dei casi Router con Modem integrato, mai semplici Hub o Switch.

Una delle funzioni del router è quella di collegare due reti diverse ( es. LAN <—–> Internet ) smistando il traffico dati , un po’ come un vigile ad un incrocio. Hub e switch permettono solo di collegare più computer in uno stesso tipo di rete operando lo smistamento dei dati ad un livello più basso rispetto al Router. Il Router traduce gli indirizzi IP esterni alla LAN in indirizzi interni alla stessa e viceversa , inviando i dati alla macchina che ha stabilito la connessione basandosi sulle porte di comunicazione.

Quello che manca a Hub e agli Switch è appunto la capacità di traduzione degli indirizzi ( o NAT “ network address translation”) che li rende inadatti a stabilire una connessione con internet, ossia al di fuori della LAN.

Rete Lan e Internet collegate da un Router In pratica tutti i vantaggi che si possono applicare alle reti LAN aziendali si possono ritrovare in quelle domestiche e con relativi programmi sfruttare le caratteristiche di queste reti ,  ad esempio creare un media center con l Xbox 360 , condividere stampanti , giocare , spostare file anche di grandi dimensioni condividendo HDD, fino a creare sistemi di video sorveglianza a costi decisamente contenuti.

In molti casi il limite alle applicazioni di questi vantaggi , è la fantasia. ( e una dotazione hardware decente 😛 )

Esistono diversi  “ tipi” di reti LAN , distinti per caratteristiche :

  1. Reti  “a stella”  dove un gruppo di pc sono collegati tra di loro per mezzo di un unico elemento detto "Centrostella ( Router di casa ad esempio )
  2. Reti “a bus” tutti i pc sono collegati allo stesso cavo trovandosi “ in serie”
  3. Reti  “ ad anello” : ogni pc e collegato ad altri 2 e il diritto di trasmettere dati si stabilisce tramite il passaggio di un “testimone”
  4. Reti  “Mesh”   (Tipiche di Hamachi , ma è un altro discorso . . .)

Le reti Lan ( come tutti i tipi di reti informatiche ) sono soggette ad attacchi informatici e birbonate simili quindi un bel firewall è sempre un idea buona.